"Il dramma del bambino dotato e la ricerca del vero sè"
Alice Miller
Da molto tempo (anni) non leggevo un saggio di psicologia. Questo l'ho divorato in meno di 24 ore, probabilmente era proprio il libro giusto nel momento giusto. Scritto nella prima edizione nel 1979, forse presenta alcuni concetti un pò "datati", ma nonostante questo, mi sono "letta" e rispecchiata in molte delle verità che porta alla luce.
E' un libro breve e abbastanza semplice. I messaggi principali che veicola, ridotti al nucleo, sono questi:
Da "La storia infinita" (M. Ende)
<< FA CIO' CHE VUOI, questo vuol dire che posso fare tutto quello che mi pare, non credi? >>
(...) <<No, (...) vuol dire che devi fare quel che è la tua vera volontà. E nulla è più difficile. >>
<< La mia vera volontà? (...) E che cosa sarebbe? >>
<< E' il tuo più profondo segreto, quello che tu non conosci. >>
<< E come posso arrivare a conoscerlo? >>
<< Camminando nella strada dei desideri, dall'uno all'altro, e fino all'ultimo. L'ultimo ti condurrà alla tua vera volontà. >>
<< Ma questo non mi pare tanto difficile. >>
<< Di tutte le strade è la più pericolosa. >>
2. L'educare i bambini con la violenza, porta ad avere una società violenta e malata, che riversa all'infinito le proprie sofferenze sui più deboli. E' necessario capirlo ed invertire la rotta. Agire sul singolo bambino per cambiare tutti.
3. Ciò che non mi è piaciuto, è l'accennare anche se fra le righe all'abnegazione che dovrebbe avere una buona mamma nei confronti dei figli. Quando si parla della mamma ho spesso l'impressione che si dimentichi che è molto di più: una donna, una lavoratrice e chissà che altro, magari un'artista, o una sportiva, o una strega. In questo genere di testi viene appiattita ad una figura che dona amore a profusione o che commette errori madornali. Il babbo, se non usa la violenza, va bene così com'è, non è che possa fare grandi danni.
"Potremo mai liberarci del tutto dalle nostre illusoni? Ogni vita è piena di illusioni, proprio perchè la verità ci appare insopportabile. E tuttavia la verità ci è talmente indispensabile che ne scontiamo la perdita con gravi malattie. Cerchiamo perciò di scoprire in un lungo processo la nostra personale verità che, prima di donarci un nuovo spazio di libertà, fa sempre soffrire... a meno che non ci accontentiamo di una conoscenza intellettuale. Ma in tal caso ci ritroveremo ancora una volta immersi nelle illusioni."